Oltre i confini della quotidianità, poi lì chiedete.
| Da internazionale.it (vedi link ) | |
"Torna il Caimano, Rambo, Superman, Il Cavaliere, in una parola: Berlusconi. Mezza Italia lo celebra, l’altra metà pensa seriamente all’esilio. Vista la popolarità di Zapatero tra gay e anticlericali del paese, nel caso vinca Berlusconi non ci sarà da meravigliarsi se gli italiani faranno la fila sui Pirenei per chiedere asilo politico". La febbre del possibile Berlusconi-ter prende anche lo spagnolo El País, secondo il quale "a 72 anni suonati, il Cavaliere è ancora fresco come una rosa, e le proposte del suo programma hanno un vantaggio: le può capire davvero chiunque". Lo spettro del berlusconismo preoccupa anche il francese Libération, che ha un altro motivo di cruccio: "Quando Sarkozy è stato eletto, Berlusconi ha detto di essere il modello a cui il neopresidente si era ispirato. Mamma mia! Aspettiamo una smentita". Di fronte a tanto fenomeno, il corrispondente da Roma dello svizzero Le Temps, Eric Jozsef, si meraviglia dell’apparente disinteresse della sinistra italiana per l’annosa questione del conflitto d’interessi. "Sceso in campo nel 1994 con in mano la più grande ricchezza personale del paese, una squadra di calcio, i tre maggiori network televisivi privati e un'importante casa editrice, Berlusconi torna in lizza quattordici anni più tardi nelle stesse identiche condizioni". A creare problemi a Berlusconi, secondo Jozsef, sono soprattutto gli ex amici: "Il suo tradizionale alleato Pier Ferdinando Casini gli ha sbattuto la porta in faccia. Accreditato fino a qualche giorno fa di 15 punti di margine sul Pd, Berlusconi sta vedendo il suo vantaggio sciogliersi come neve al sole". |